Museo di Zuiderzee, Olanda antica

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Museo di Zuiderzee, Olanda © Andrea Lessona

Museo di Zuiderzee, Olanda © Andrea Lessona

Dalla poppa della Friesland, guardo le pale del mulino vorticare lente nel cielo livido di Enkhuizen. Più l’imbarcazione si avvicina alla periferia della città olandese, più sembrano girare veloci e disegnare l’orizzonte del museo di Zuiderzee.

È lì che, dopo una traversata di un’ora con la barca partita da Medemblik, sto per arrivare: un grande parco a tema, per la maggior parte all’aperto, che mostra come si vivesse prima del 1932 – anno in cui fu realizzata la “Grande Diga”.

Qui, dove un tempo c’era il mare meridionale (l’attuale Ijsselmeer), oggi c’è il museo di Zuiderzee: un luogo unico in cui sono conservati 140 edifici che raccontano, anche grazie ad abili figuranti, l’Olanda antica.

Mulino a vento nel museo di Zuiderzee © Andrea Lessona

Mulino a vento nel museo di Zuiderzee © Andrea Lessona

Sbarcato nel porto, mentre giro tra le stradine strette e le case colorate mi sembra davvero di attraversare il tempo di un affresco vivo: in questo angolo della Frisia Occidentale, ciò che i grandi pittori nederlandesi avrebbero dipinto vive, respira, si muove.

Come le pale del mulino che finalmente posso vedere vicine mentre vorticano nel cielo sempre più livido del museo di Zuiderzee. Non lontano, c’è la bottega del velaio e la collezione di barche antiche.

Si trova nel vecchio magazzino conosciuto come Peperhuis – un tempo di proprietà della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Oggi è scrigno di un tesoro incalcolabile per storia e tradizione.

Continuando ad attraversare il museo di Zuiderzee, mi imbatto nei forni per la calce, e tante belle casette che vengono da Urk e Zoutkamp. Poi c’è la chiesa del XIX secolo i cui pezzi provengono dall’isola di Wieringen.

Pochi passi ed entro nella scuola di questo quadro vivo dove si trova anche la farmacia importata da Hoorn, e il ricchissimo negozio di dolciumi sempre pieno di bimbi con gli occhi sgranati.

Tutto è così reale: nella fabbrica di zoccoli, guardo il calzolaio lavorare lento e preciso. Da aprile a settembre, lo si può vedere all’opera insieme ad altri artigiani. E imparare così come si lavorava in questa zona prima della Grande Diga.

Dopo averlo visto finire le ultime calzature, esco in strada: mentre le pale del mulino continuano a vorticare, dal cielo livido di Enkhuizen la pioggia cade forte sul museo di Zuiderzee.

Per approfondire:
Wikipedia

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