Cultura

La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck, Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio).

Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d’oro della pittura olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals, Jacob Van Ruisdael e molti altri.

Molti anche gli artisti attivi nell’800, come l’impressionista Isaac Israëls. Tuttavia il più famoso pittore olandese fu sicuramente Vincent van Gogh, attivo prima il Olanda, poi in Francia alla fine del XIX secolo.

Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl), Theo Van Doesburg, M. C. Escher, i pittori Geer van Velde e Bram van Velde, Peter Alma. Di grande importanza per il design l’opera di Gerrit Rietveld.

I primi olandesi a raggiungere fama internazionale per i propri scritti furono probabilmente i filosofi Erasmo da Rotterdam e Spinoza, che furono attivi nel XVI e nel XVII secolo. Essi però generalmente non scrissero in olandese, bensì in latino.

Nel XVII secolo tuttavia l’olandese iniziò ad essere usato come lingua letteraria, ad esempio dal drammaturgo Joost van den Vondel e da P. C. Hooft; la prima traduzione in olandese della Bibbia, nota come De Statenbijbel risale al 1637 ed è considerata una delle pietre miliari nell’evoluzione della lingua olandese.

Nel XIX secolo Multatuli pubblicò quello che probabilmente è il più importante romanzo della letteratura olandese, Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi.

L’opera letteraria olandese più nota è invece il Diario di Anna Frank, anche se formalmente la sua autrice non ha mai avuto la cittadinanza olandese (la famiglia Frank era originaria della Germania, da cui era fuggita alla fine degli anni trenta).

Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola la musica.

Salvo che il primo metodo per fortepiano della storia della musica fu pubblicato da Francesco Pasquale Ricci, maestro di cappella Imperiale in Olanda, e dedicato alla principessa Louise d’Orange Nassau (poi ripubblicato con una seconda parte di J.C. Bach, suo amico, nel 1786 circa) m e che ebbe compositrici quali la Duchessa di Boetzelaer.

Al giorno d’oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d’opera (in particolare il Muziektheater di Amsterdam) e notevoli esecutori di musica antica.

Nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi hanno un ruolo importante in Europa: sono sede del più importante festival jazz d’Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord, tenuto in estate all’Aia). Possiedono numerosi conservatori che insegnano il jazz ad alto livello e possono quindi vantare numerosi e ottimi esecutori, per citarne alcuni: Peter Beets, Fay Claassen, Heyn Van de Geyn.

I Paesi Bassi possono vantare un ruolo importante anche nella musica metal. Essi infatti sono patria di diverse band che si sono distinte per l’innovazione verso un metal meno purista e che si sono dedicate invece a provare le varie combinazioni tra metal e musica classica e sinfonica, creando varie versioni di Symphonic Metal e Gothic metal. I maggiori esponenti di tale genere sono i The Gathering, gli Ayreon, gli Stream of Passion, gli After Forever, i Within Temptation e gli Epica.

I Paesi Bassi (specialmente la provincia del Limburgo) sono una delle nazioni in cui la musica per orchestre di fiati conosce il maggiore sviluppo. Possiedono infatti alcune delle migliori orchestre di fiati del mondo, e ogni quattro anni organizzano, nella città di Kerkrade, il World Music Contest, universalmente riconosciuto come il più importante concorso mondiale per orchestre di fiati, fanfare e brass band.

Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica pop-rock e per la cosiddetta world music.

I Paesi Bassi sono all’avanguardia per la danza moderna, con importanti compagnie all’Aia (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.

I Paesi Bassi sono il luogo di sviluppo di molti generi di musica elettronica tra cui la gabber e la trance. I maggiori esponenti di questo genere nel panorama europeo e internazionale sono senz’altro Tiësto e Armin Van Buuren, rispettivamente i dj n.2 e 1 nel mondo secondo “DJ Mag”.Altri DJ di grande fama sono Ferry Corsten, Afrojack, Sidney Samson, Chuckie, Hardwell, Laidback Luke, Fedde Le Grand e il duo Bingo Players.

L’industria cinematografica olandese è piuttosto piccola e produce circa 20 pellicole all’anno, spesso cofinanziate dallo Stato. Fra i registi olandesi si segnalano il documentarista Joris Ivens ed i noti registi hollywoodiani Paul Verhoeven (Robocop – Il futuro della legge, Basic Instinct) e Jan de Bont (Speed). Fra gli attori il più famoso è indubbiamente Rutger Hauer.

Fra i più famosi film realizzati nei Paesi Bassi si segnalano Amsterdamned, L’albero di Antonia e Fanfara.

Nei Paesi Bassi si tengono annualmente diversi festival cinematografici, fra cui il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam (in febbraio) e l’International Documentary Film Festival di Amsterdam (IDFA) a novembre.

Generalmente i film stranieri non vengono doppiati, ma vengono semplicemente sottotitolati in olandese.

Fonte Wikipedia

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